09/04/2012

Anatocismo: anche le Banche piangono!

L'anatocismo è una delle peggiori sciagure per il cittadino che ha debiti con le banche.
L'anatocismo non è altro che una pratica, applicata - fino al 2010 - da molti Istituti di credito, che costringeva il debitore a pagare gli interessi passivi sugli interessi passivi.
Ogni tre mesi, cioè, secondo questo furbesco costume bancario - chiamato, appunto, anatocismo - gli interessi scaduti sui debiti si trasformavano in quota 'capitale' e, da quel momento in poi, i futuri interessi da pagare non erano più calcolati sul capitale 'originario', ma su questo maggiorato degli interessi scaduti nel trimestre precedente.
Insomma, un meccanismo, quello dell'anatocismo, assai complesso, utilizzato dalle banche per spillare quattrini ai clienti che aprivano un fido.

Una sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite, nel 2010, aveva cancellato la pratica dell'anatocismo, riconoscendola illecita e concedendo al debitore il diritto alla restituzione di tutte le somme pagate alla banca come illecite competenze.
Una legge del 2011 (la n. 10) aveva cercato di salvare le banche.
Di recente, la Corte Costituzionale ha però dichiarato incostituzionale la legge 'salva anatocismo' del 2011, in sostanza confermando che tale pratica bancaria è illegittima e che i correntisti hanno diritto a riavere i loro soldi.

 
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