31/03/2014

Internet: sì al sequestro preventivo di una testata online

La Cassazione ha stabilito, di recente, che il divieto assoluto di sequestro preventivo stabilito dalla Costituzione italiana per i giornali e la stampa (art. 21 Cost.), non vale anche per chi fa informazione su internet.

Perciò, se ne ricorrono le motivazioni ed i pericoli per la commissione di un reato (la diffamazione per esempio), il sequestro preventivo di un sito internet o di una testata giornalistica online è possibile.

E' chiaro: la Cassazione, nel sottolinearne l'ammissibilità, impone anche la necessità che il giudice - prima di disporre un sequestro (che rimane un provvedimento grave, che può zittire la libera informazione se applicato incautamente) - accerti con la massima attenzione la sussistenza o meno di un diritto all'informazione e/o all'esercizio del libero pensiero.

In tali casi, di divulgazione di notizie vere, esposte in modo corretto e non gratuitamente offensivo (principio detto della continenza), anche se l'articolo su internet dovesse riportare notizie in grado di danneggiare la reputazione altrui, il giudice non potrà disporre il sequestro preventivo del sito. Prevarrà infatti sempre, nel caso di 'verità' veicolata nelle forme consone, il diritto all'informazione sul diritto al non ricevere danni dall'informazione.

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