24/03/2014

Pedopornografia: detenere materiale pedopornografico nel computer non è reato se il file è corrotto, incompleto o non fruibile

Il materiale pedopornografico deve consistere, perché si abbia reato punibile, quando si tratti di materiale informatico “scaricato” in Internet, in files completi, incorrotti e visionabili o comunque potenzialmente fruibili per mezzo degli ordinari strumenti e competenze informatiche, dei quali sia provata la disponibilità in capo all’utente (il caso Stasi). In caso contario, il detentore andrò assolto. Lo ha deciso la Corte di Cassazione, III Sezione penale, nel caso di Alberto Stasi, il 16 gennaio 2014 (motivazioni della sentenza n. 10491 depositate il 5 marzo 2014).
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